Disintossica il cervello liberandoti da ansia, stress e pensieri negativi

Disintossica il cervello liberandoti da ansia, stress e pensieri negativi

Oggi i ritmi di vita sono sempre più frenetici, le giornate sono piene di impegni lavorativi, scadenze da portare a termine, orari da rispettare. Spesso ci si divide tra lavoro, bambini, palestra, si mangia male, velocemente. La mente è sempre in azione, impegnata a ricordare appuntamenti e impegni di vario genere. Ormai sembra non esserci più spazio per occuparsi di se stessi e del benessere della mente. Anche i momenti di svago sono diventati impegni da segnare in agenda.
Tutto questo alla lunga genera stress, ansia, disturbi psicosomatici come mal di stomaco, mal di testa, tensioni a livello relazionale con il partner, i colleghi, le persone che ci stanno attorno.
Per questo è importante iniziare a modificare le nostre abitudini di vita, riscoprendo ritmi più lenti, favorendo l’ascolto dei nostri bisogni più profondi e ritagliandoci alcuni momenti nella giornata da dedicare a noi stessi.
Disintossicare il cervello dalle tensioni e dallo stress ci permette di vivere più felici e in maggiore sintonia con noi stessi e con gli altri.
Di seguito propongo alcuni consigli da seguire ogni giorno per disintossicare la mente.

1. Respira a pieni polmoni

Apportare più ossigeno stimola il metabolismo e l’attività circolatoria favorendo il drenaggio dei prodotti di scarto (anidride carbonica, acido lattico), mette in moto l’attività dei neuroni e delle connessioni cerebrali, abbassa i livelli adrenalina che accelerano i pensieri e causano il rimuginio e i continui ripensamenti. Per introdurre maggiori quote di ossigeno bisogna imparare un nuovo stile respiratorio. In genere respiriamo con la parte alta dei polmoni. Sarebbe meglio, invece, far lavorare il diaframma, il muscolo a forma di cupola, che separa il busto dall’addome. Come? Inspirare, posare una mano sull’area dello stomaco e l’altra sull’addome. Osservare quale parte del corpo si muove durante il respiro e fare in modo che sia la pancia. Espirare dal naso. Così l’addome si sgonfia. Attenzione a far uscire dai polmoni più aria possibile per liberarsi dall’anidride carbonica.

Perché fa bene alla mente
Esiste una forte correlazione tra la respirazione e lo stato mentale della persona. Esistono infatti molte tecniche che si basano sulla respirazione. Respirare in modo corretto aiuta a gestire meglio le emozioni, soprattutto quelle negative come la rabbia. Aiuta a riprendere il controllo della situazione e a tranquillizzarsi, ma anche a gestire l’ansia e a prevenire lo stress.
Grazie a una respirazione più corretta possiamo raggiungere uno stato di tranquillità e di maggiore autocontrollo.

Il consiglio in più

Iscriviti a un corso di yoga, o impara una tecnica di rilassamento che insegni a respirare in modo corretto.
Questo ti consentirà di cogliere prima l’avvicinarsi un’emozione negativa e di intervenire da subito, prima che la situazione diventi troppo difficile da gestire.  

2. Dormi di più

Le numerose ricerche sul sonno hanno dimostrato l’importanza di un sonno ristoratore. Mentre i bambini hanno bisogno di poche ore di sonno per ricaricarsi, in età adulta sono necessarie in media 7 – 8 ore di riposo.
Mentre dormiamo il sistema linfatico del cervello elimina le sostanze di scarto, composte per lo più da proteine, che si sono accumulate durante la giornata.

Perché fa bene alla mente
Dormire bene aiuta a recuperare le energie e a rendere meglio nel lavoro, nello studio e nello sport. Il sonno permette alla mente di consolidare i ricordi e le informazioni. Aiuta anche a combattere stress, ansia, depressione, mal di testa.
Dormire di più e meglio aiuta anche a prevenire molte malattie degenerative del cervello, come l’Alzheimer.

Il consiglio in più
Per ottenere i benefici del sonno, però, non basta dormire tanto. Anche la qualità del sonno è importante.
Puoi seguire alcune semplici regole:

  • dare regolarità al sonno: andare a letto alla stessa ora aiuterà la regolazione del ritmo sonno-veglia e sarà più facile addormentarsi
  • areare la stanza prima di andare a dormire: la temperatura ideale è di circa 18 gradi
  • leggere un buon libro
  • evitare di vedere film che eccitano il nostro cervello, come i film horror o di azione, poco prima di andare a dormire, come anche programmi tv particolarmente carichi emotivamente
  • bere una tisana rilassante, come una camomilla o un infuso di biancospino, tiglio o valeriana, aiuta a distendere il corpo e la mente
  • non lavorare al computer fino a tardi: la luce del monitor mantiene attivi i neuroni. Lo stesso vale per gli smartphone
  • mangiare cibi leggeri a cena evitando alcolici e fumo  

3. Passeggia nel verde

Camminare aiuta a depurare l’organismo. Il movimento associato alla camminata infatti favorisce il ritorno del sangue venoso verso il cuore. Ma soprattutto si libera la mente lasciando indietro il passato. “Perché andare non è vedere cose nuove: è lasciarsene altre indietro”, come dice lo scrittore Jam Myrdal.
Recenti studi dimostrano che camminare per 30 minuti al giorno fa bene al corpo e alla mente. Riduce il rischio di cancro, previene il diabete, aumenta le difese immunitarie, nei bambini aiuta a prevenire il rischio di obesità.
Soprattutto se si cammina in mezzo alla natura. Si torna in contatto con la parte più profonda di noi stessi e con il mondo che ci circonda.

Perché fa bene alla mente
Di solito siamo abituati a camminare di fretta, rincorrendo i vari impegni della giornata.
Prendersi del tempo per passeggiare con calma aiuta a scaricare la mente dal rimuginio e dalle tensioni. Alleggerendo la mente alcuni pensieri negativi a fine giornata potranno essere ridimensionati o potranno essere visti da un punto di vista diverso, spesso migliore.  

Il consiglio in più
Una passeggiata domenicale in montagna è un vero toccasana per il corpo e per la mente.
Oltre a respirare un’aria più pulita di quella della città e ad allenare i muscoli, si impara ad ascoltare il proprio corpo e a gestire meglio la respirazione.
Chi non ha la montagna vicina può passeggiare al mare o in campagna. Il benessere è comunque assicurato!

4. Bevi tè verde

Ricco di flavonoidi, il tè verde agisce a livello neuronale come un potente antiossidante contrastando l’invecchiamento. Ogni famiglia cinese segue una propria tradizione per prepararlo. Ciò nonostante ci sono alcune semplici regole da rispettare per mantenere integri i suoi principi attivi e l’aroma. Prima cosa: la teiera deve essere riscaldata con acqua bollente o col vapore. Azione successiva: si mettono le foglie (un cucchiaino da caffè, pari a due-tre grammi per tazza) direttamente sul fondo della teiera o dentro un piccolo filtro in tessuto. Devono trascorrere due-tre minuti perché il tè si abitui al calore e cominci ad aprirsi. Da evitare assolutamente il contatto con metalli, soprattutto con colini che bloccano il processo di apertura delle foglie e che fanno assumere alla bevanda una tonalità metallica. Poi si versa sul tè acqua calda fatta scaldare a parte (temperatura ideale 70-80°) e si aspettano due-tre minuti prima di sorseggiarlo.

Perché fa bene alla mente
Oltre ad avere proprietà antiossidanti e antitumorali, il tè verde aiuta a ridurre ansia e stress in quanto abbassa la pressione sanguigna e calma la frequenza cardiaca.
Non solo tè verde. Il tè verde ha un sapore particolare, che per alcune persone risulta essere troppo forte. Esistono anche altri tipi di tè: nero, bianco, aromatizzato alla frutta o ai fiori, che incontrano i gusti dei palati più delicati senza tuttavia perdere tutte quelle caratteristiche che favoriscono il benessere di corpo e mente.

Il consiglio in più
Ritagliati un momento della giornata, il pomeriggio sarebbe l’ideale, in cui goderti una pausa rilassante in compagnia di una buona tazza di tè. Allontana dalla mente i pensieri negativi della giornata, le preoccupazioni e concentrati sul tè. Assaporando il gusto e sentendo il calore della bevanda, avrai un’immediata sensazione di relax.

5. Mangia cibi alleati dei neuroni

Il benessere della mente passa anche attraverso il cibo. Ansia, stress, depressione, possono essere legati anche alla carenza di alcune sostanze nel nostro organismo. Sostanze che possiamo integrare grazie ad alcuni alimenti. Il pesce, in particolare tonno e salmone, così come le banane e i cereali integrali, sono ricchi di magnesio, utile per l’umore e per contrastare l’ansia.
Anche il selenio, contenuto nelle noci brasiliane e nel pane integrale, favorisce il buonumore, ma dona anche maggiore chiarezza di pensiero e più energia.
I mirtilli, grazie alle vitamine, sono di grande aiuto per alleviare lo stress.  

Perché fa bene alla mente
Mente e corpo sono strettamente collegati. Ansia, depressione, stress, possono derivare anche dalla carenza di alcune sostanze, come le vitamine e alcuni minerali. Assumendole attraverso il cibo, possono aiutarci a ritrovare la serenità e la calma in maniera naturale, senza bisogno di farmaci e di integratori.

Il consiglio in più
Quando ti senti particolarmente giù, mangia un quadrato di cioccolato fondente amaro: contiene tripofano, un amminoacido in grado di stimolare la felicità e senso di soddisfazione.

6. Medita nei ritagli di tempo

Recenti ricerche dimostrano che la meditazione fa variare l’attività elettrica del cervello. Si è registrato che a occhi chiusi e in uno stato di tranquillità le onde cerebrali aumentano in ampiezza e regolarità. Scendono quindi gradualmente da una frequenza normale di 9-12 cicli ogni secondo, fino a 7-8 cicli.
Risultato: du­rante la meditazione le onde alfa cedono il passo alle teta, quelle tipiche dei primi stadi del riposo, ma anche delle associazioni di idee.

Perché fa bene alla mente
Bastano 10 minuti al giorno, per sentire tutti i benefici della meditazione. Riduce ansia, depressione e stress, in quanto riduce i livelli di cortisolo. Migliora la memoria e allena la capacità di concentrazione. La meditazione Mindfulness, in particolare, aiuta a conoscere meglio se stessi e i propri limiti, aiutando anche ad accoglierli e a imparare ad accettarli, riducendo così la frustrazione che spesso accompagna il non arrivare dove si vorrebbe.

Il consiglio in più
Meditare non è facile, soprattutto non è facile mantenere la costanza nel tempo.
Puoi iscriverti a un corso di meditazione, ormai ne sono presenti tanti in tutta Italia, che ti possa aiutare ad acquisire la tecnica a mantenere viva la motivazione all’allenamento. Esistono anche alcune App da scaricare sullo smartphone che suggeriscono alcuni esercizi e che inviano una notifica per ricordarti che è l’ora della meditazione.

7. Concediti un bagno rilassante

Immergersi nel tepore di una vasca piena d’acqua per almeno 30-40 minuti attiva a livello cerebrale la secrezione di citochine e altri analgesici che riducono lo stato di irrequietezza, lo conferma uno studio condotto presso la facoltà di medicina dell’università di Bordeaux.

Perché fa bene alla mente
Un bagno caldo scioglie i muscoli e le tensioni mentali accumulate durante la giornata. Aiuta anche a risollevare l’umore. La percezione del calore riattiva infatti a livello neurofisiologico quelle sensazioni di benessere e di contenimento che l’essere umano sperimenta quando si trova nel grembo materno.

Il consiglio in più
Prenditi del tempo a fine giornata, per rilassarti. Puoi fare del bagno un rituale, aggiungendo all’acqua essenze rilassanti, come la lavanda o la rosa e sorseggiando una tisana rilassante calda. I problemi si allontaneranno dalla mente e anche il sonno migliorerà.

Prova la tecnica EMDR
Un incidente stradale, la fine di una storia importante, un lutto, la perdita del lavoro, ma anche esperienze di vita spiacevoli che ci fanno ancora soffrire (per esempio “Quella volta che la maestra delle elementari mi ha sgridato di fronte a tutta la classe perché non avevo fatto i compiti”). Questi sono solo alcuni dei tanti eventi della vita che provocano forte stress e che si fatica a lasciare nel passato. Questi eventi lasciano ricordi che influenzano in vari modi il presente, attraverso incubi, paure, limitazioni.
L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing – Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio psicoterapeutico che permette di elaborare i vissuti traumatici del passato, anche lontano.
Attraverso più serie di movimenti oculari o di stimolazioni tattili bilaterali, si mettono in comunicazione i due emisferi cerebrali, aiutando così il cervello a mettere in atto il processo utile a elaborare i ricordi, anche quelli più difficili da superare, che ci fanno soffrire ancora oggi, a volte anche a distanza di anni dall’evento traumatico.
I ricordi rimangono, ma, da una seduta all’altra, diventano sempre meno disturbanti.

Per avere maggiori informazioni sulla tecnica EMDR puoi consultare anche la pagina dell’Associazione EMDR Italia (www.emdr.it)

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